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 | | MDM VALBORMIDA: MARTINA GARBARINO
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LA GRINTA DI UNA GUERRIERA
E LA DOLCEZZA DI FARFALLA
MARTINA GARBARINO
NON UNA ECCEZIONE MA UNA CERTEZZA
PER LA PALLAPUGNO ED IL ONE WALL
1) Una grande soddisfazione sta arrivando da una disciplina che hai conosciuto da poco, l'Handball One Wall. Il primo approccio lo scorso anno, sempre con il singolo, poi quest'anno in coppia ed infine il traguardo finale. Puoi descrivermi questa bella impresa?
Si, già è stata proprio una bella esperienza e una bella impresa, perchè grazie a questo nuovo ma bellissimo sport ho imparato nuove cose, tra cui dare sempre il meglio di sè stessi e concentrarsi in qualsiasi cosa. Ho conosciuto molte altre persone ed è stato molto emozionante anche confrontarsi con loro. Ovviamente la cosa più bella è capire cosa si è fatto, in particolare gli errori, dedicando sempre la mia attenzione nel continuare a migliorare con gli allenamenti!. E' molto stimolante, secondo me, sfruttare le proprie forze per poi gareggiare con gli altri giocatori. E' stata per me una bella sorpresa e una gran bella soddisfazione ottenere questi bellissimi risultati molto significativi ed importantissimi in soli due anni e per questo ne vado fiera, ma rimango sempre con la consapevolezza di voler migliorare la mia tecnica di gioco perchè vorrei arrivare ad obiettivi sempre più alti. All'inizio,quando l'allenatore della MDM Valbormida mi aveva nominato questo gioco, ero curiosa di sapere come si giocasse, cosi ho provato a giocare con questa 'pallina' e mi è piaciuto da subito. L'anno scorso ero arrivata seconda nella categoria Under 16 e quest'anno prima e devo ringraziare soprattutto il mio allenatore Maurizio Trentin per gli utili allenamenti per i consigli e per la grinta che mi trasmette in questo gioco e naturalmente a tutti gli altri miei compagni di squadra e amici che mi hanno accompagnata in questo campionato e che mi hanno supportata in qualsiasi momento!. Bè, questi premi ottenuti li dedico anche a una persona a me molto speciale nonchè il mio primo allenatore, cioè a mio nonno che mi è sempre stato vicino in qualsiasi partita e che mi ha insegnato l'arte e la passione per questo bellissimo sport!
2) Questo bel sogno prosegue con un'altra conquista, la convocazione alla "Nazionale Regionale Monferrato" assieme al tuo compagno di squadra Yulin Trentin. I primi allenamenti a Nizza Monferrato e sicuramente la preparazione per futuri appuntamenti internazionali...
E' stata una bella sorpresa sapere di essere stata chiamata per la "Nazionale Regionale Monferrato" che rappresenta una bella tappa di tutti gli allenamenti fatti solamente da due anni con i miei nuovi compagni di squadra. Ora dopo aver appreso di essere stata chiamata; mi auguro di poter imparare ed allenarmi molto migliorandomi sempere più, ovviamente per ottenere nuove soddisfazioni, sperando sempre, chissà anche per quelle internazionali.
3) Parlami un po' della tua preparazione e soprattutto sotto l'aspetto tecnico il tuo percorso atletico.
Dal punto di vista tecnico, trovo che dovrò lavorare e migliorare perché ho ancora molte carenze soprattutto a riguardo la posizione da mantenere quando colpisco la palla, ma tutto questo ovviamente verrà coordinato grazie al contributo del mio nuovo allenatore, Maurizio Trentin in cui ripongo tutte le mie speranze e forze.
4) La tua principale disciplina è la Pallapugno ed il rapporto con il One Wall diventa in simbiosi. Due possibilità che comunque si rafforzano tra loro, quale è il tuo parere?
All'inizio quando Maurizio Trentin me ne aveva parlato ero curiosa ed al tempo stesso entusiasta nel sapere di cosa si trattasse, ma dopo aver ricevuto ulteriori informazioni decisi di partecipare e dopo solo pochi allenamenti l'anno scorso arrivai seconda nella categoria Under 16 in singolo. Fa un bell'effetto solo a pensare che solo a un anno di distanza ho nelle mie mani altri due premi di cui uno il primo posto, sempre nell'Under 16 e l'altro seconda in serie A. Sia l'Handball che la pallapugno mi piacciono davvero tanto e spero con tutto il cuore di poter andare avanti perché mi piacerebbe un giorno giocare nella masima serie. Certo, questi due sport hanno una storia totalmente diversa anche se gli ingredienti sembrano essere simili, però il One Wall sta avendo un grande successo e di questo ne sono molto contenta anche se il mio sport principale, la Pallapugno, non arriva a quei livelli, vorerei comunque provarci ad arrivare visto che secondo me oggi ne abbiamo la possibilità, avendo anche persone molto disponibili che lavorano su questo punto. Ovviamente bisogna allenarsi sempre in tutte e due le discipline e non mi pesa per adesso, perché mi piacciono e li prendo come divertimento e con serietà e avendo fortunatamente vicino persone che ti incoraggiano e che ti aiutano.
5) Parliamo del passato e delle tue origini sportive ed il rapporto con i tuoi percorsi Societari.
Ho iniziato a giocare a pallapugno fin da piccola grazie a mio nonno e non a livello agonistico. Poi a 11 anni ho chiesto a mio zio, Roberto Garbarino attuale Presidente del Valle Bormida (Monastero Bormida) anche lui giocatore, se poteva iscrivermi alla squadra dove allora giocava, ovvero proprio nell'MDM Valbormida. Perciò ho iniziato dallo stesso posto dove gioco quest'anno. Successivamente ho giocato per la Soms Bistagno accanto a Diego Fornarino per quattro anni e lÏ ho conosciuto molte persone a cui mi sono affezionata seguendo anche le partite della serie C1 e dei più piccoli. Mi sono trovata molto bene con i dirigenti e con i tifosi che non smetto di ringraziare. In seguito, ho deciso di iniziare questa nuova avventura e con obiettivi importanti venendo proprio a Montechiaro con l'MDM.
6) Attualmente, sei passata all'MDM Valbormida assieme al tuo compagno Riccardo Goris, una nuova avventura con obiettivi certamente diversi. Come è stato il tuo primo approccio sia nel presente che nel futuro di questa tua nuova squadra?
Ho già avuto contatti con i dirigenti e le persone di Montechiaro, mi sembra che sia un bell'ambiente ed organizzato per quest'anno. Abitando qui vicino a Monastero Bormida e giocando prima a Bistagno ho avuto modo di conoscere già i giocatori dell'MDM, perciò dico che sarà bello e divertente giocare con loro.
7) Parliamo ora dei tuoi impegni futuri per la Pallapugno, il tuo ruolo di spalla è confermato assieme al tuo nuovo battitore Yulin Trentin, per la categoria allievi, una squadra sulla carta equilibrata con possibilità di sicura maturazione e miglioramento futuro, una nuova opportunità per mostrare il tuo valore?
Il mio ruolo preferito e' appunto la spalla e quest'anno visto questo cambio di squadra, vorrei poter tanto migliorare la tecnica e la potenza che posso acquisire da questa posizione. Colgo questa nuovo opportunita' come una nuova esperienza da cui posso trarre importanti lezioni anche perche' ho un buon allenatore al mio fianco e spero ke mi possa 'raddrizzare' dai miei errori. Ce la mettero' tutta e..non vedo l'ora che inizi il campionato!
8) La nostra provincia ed in particolare la Valle Bormida, sta avendo un particolare incremento sulle politiche giovanili. Una possibilità che apre ad una prospettiva migliore e sicura per la Pallapugno nell'Alessandrino. Un tuo parere sulla situazione giovanile rivolta agli sport sferici futuri...
Ho potuto anche io vedere un notevole incremento e interesse da parte della popolazione e non solo degli appassionati anche all'inaugurazione dello sferisterio comunale di Monastero Bormida,a cui hanno partecipato moltissime persone tra cui anche molti campioni:questo per me,per il paese e per la pallapugno e' un risultato importante perche' significa che questo bellissimo sport si sta rialzando pian piano grazie al sotegno di quelli che si impegnano da tantissimo tempo ma anche della popolazione che ha dimostrato un gran interesse. Sono molto felice di questi risultati ottenuti perche' secondo me questo sport dovrebbe uscire allo scoperto perche' non ha nulla da invidiare ad altri sport! Penso anche che si debba espandere ma questo dipende dalla gente,se solo provasse anche solo per una volta a cambiare visuale cioe' non solo a vedere e seguire sempre gli stessi sport e quindi a scoprire qualcosa di nuovo e a non giudicare sempre sopratutto se non si sa la storia di questo sport,giuro ke non se ne pentirebbero! Comunque la pallapugno sta avendo anche una discreta fama per un altro sport: l'handball, anche se questo gioco e' gia' stato riconosciuto a livello mondiale e mi fa piacere che si possa praticare in queste zone perche' e' molto divertente! In conclusione sono molto felice che si stiano espandendo gli sport sferistici anche perche' finalmente stanno fruttando il lavoro di tutti quelli che ci hanno l'anima,il tempo e il nome per rendere importante e disponibile questo meraviglioso sport e spero che questo gioco cosi accurato nelle regole apra le porte non solo ai ragazzi ,con i corsi a scuola, ma anche alle ragazze che vorrebbero partecipare in futuro in serie A..e questo sarebbe un mio piccolo ma grande sogno poter farne parte!
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 | | ALBESE UNDER 25 - DAVIDE BARROERO
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UNDER 25
ALBESE
Interessante visione dal punto di vista di una Promessa della Pallapugno
DAVIDE BARROERO
Un debutto nell'impegnativo Campionato Under 25, facendo un salto di categoria precedente, mi riferisco agli Allievi. Mi puoi esprimere una tua impressione?
Devo dire che al debutto, la prima partita, l'emozione era tantissima pensando di giocare contro una squadra candidata al titolo. In effetti la mia resa in campo è stata scarsissima, con ciò non voglio dire che pensavo di vincere ma almeno di giocare come sono capace. Per il resto siamo soddisfatti, anche se il numero di vittorie non è stato molto alto nella prima fase, ma sapevamo già in partenza che sarebbe stato cosi. Però il massimo impegno cè stato in tutte le partite da parte di tutta la squadra.
L'Albese ti ha dato piena fiducia, il tuo impegno ha raggiunto un importante traguardo vincendo il Titolo nella Fascia B. Immagino che il prossimo anno puntiate al titolo maggiore, mi puoi presentare la tua nuova squadra?
Squadra vincente non si cambia, anche se titolo di fascia b, la spalla è sempre Nenad Milosiev, che l'anno scorso ha giocato anche in serie C1 facendo molta esperienza e dimostrando le sue grandi capacità; al muro Matteo Altare, un ottimo terzino, e questo che verrà sarà il settimo anno che giochiamo insieme; al largo Luigi Antona, anche lui dà tanta sicurezza li davanti; e poi ci sono Luca Bordin e Luca Battaglino, sarebbero le riserve ma visto che il gioco della pallapugno è basato su tutta la squadra, come abbiamo notato quest'anno, li considero fondamentali; infine il direttore tecnico è mio papà
Tornando al campionato scorso, nella prima fase hai trovato un girone di ferro ed impegnativo, infatti le due finaliste al titolo lo SPEB ed il Dronero erano tra queste. Probabilmente hai subito una particolare differenza, passando poi al Girone B. Da qui le cose sono cambiate.
Si nel primo girone abbiamo trovato degli ossi davvero duri, gente che quest'anno farà il salto di categoria, però ci siamo difesi lottando ogni partita accettando il risultato finale anche se qualche volta un po' bugiardo. Nella seconda fase abbiamo trovato squadre un po' più alla nostra portata, anche se in alcuni casi la differenza di età era notevole, però poi siamo riusciti ad ottenere quello che volevamo.
Rispetto alla tua età, tu saresti una giovane promessa. Il salto di categoria, nel tuo caso dagli Allievi all'Under 25, ha proprio questa finalità. Cosa ne pensi a questa tendenza delle Società nell'investire nei potenziali talenti, inserendoli nelle massime categorie?
La differenza tra gli allievi a l'Under 25 è molta, cambia il peso del pallone e giochi contro gente che ha piu esperienza di te. Pero secondo me aiuta molto a migliorarti e imparare tutto ciò che cè da imparare cosi come fare esperienza nelle serie maggiori (C,B e A ad esempio)
La Pallapugno anno dopo anno, ha sempre un maggiore incremento di adesioni nel settore giovanile. Questa bellissima realtà propone di conseguenza un continuo ringiovanimento delle prime squadre. Pensi che anche in ambito tecnico, piano piano la Pallapugno si adeguerà a nuovi ritmi?
Secondo me sì, anche perchè piu giovani ci sono e più di conseguenza ci saranno persone che li seguono, quindi il numero di tecnici ha grandi possibilita di aumentare e questo è un bene per la pallapugno che negli ultimi anni ha fatto grandi progressi. Le squadre giovanili di oggi sono numerose e questo facilita l'inserimento dei giovani atleti, nelle prime squadre.
Oltre che dalla tua Società Albese, provieni dal vivaio del Centro tecnico guidato da D. T. Mario Sasso. Una esperienza che propone un metodo di Alta Professionalità per una Pallapugno Moderna. Quanto è fondamentale questa avventura?
Questa avventura secondo me è molto importante, aiuta a migliorare le proprie qualità sia dal punto di vista atletico che sul campo. I tecnici del Centro Tecnico ci correggono sulla battuta o nel ricaccio, in quelli che possiamo chiamare i nostri difetti. è una esperienza secondo me molto utile.
Parliamo ora della tua Società. l'Albese. Una Società storica ricca di Campioni, quest'anno ben due Finali Scudetto: la A con Massimo Vacchetto e la C1 con Stefano Busca. Anche in ambito giovanile oltre la tua squadra, gli Allievi di Juri Nimot ed i Pulcini di Francesco Altare. Com'è il rapporto collaborativo in ambito tecnico, con Campioni del calibro di M. Vacchetto e S. Busca?
Il rapporto collaborativo in ambito tecnico è ottimo, l'ambiente è sereno e tranquillo. La scorsa stagione Busca mi ha dato la possibilità di allenarmi con lui e la sua squadra e presenziare in panchina durante le sue partite. Questo per me è stato di grande aiuto a cresceredal punto di vista tecnico.
Proprio perché questi Campioni abituati a vincere, creano una certa pressione nel tuo percorso atletico?
Per me sono degli idoli da cui ho ancora molto da imparare, non sento alcuna pressione, in quanto la distanza tra me e loro è ancora tanta.
Entriamo ora in un'altra esperienza, Handball One Wall. Quest'anno hai partecipato al Campionato italiano a coppie al Pala-Morino di Nizza Monferrato. Il tuo compagno un altro grande Campione, Fabio Gatti, che tra l'altro ha conquistato per la seconda volta consecutiva per la Pallapugno, lo Scudetto categoria Allievi. Come è stata quest'approccio al Fronton?
È stata una esperienza interessante, siamo arrivati in finale e poi ci siamo dovuti arrendere alla coppia di Vignale. Al mio fianco c'era Fabio Gatti, un ottimo giocatore, ci siamo difesi fino alla fine e quest'avventura ci è servita anche come preparazione per la pallapugno, secondo me questo sport aiuta a migliorare molto la rapidità nei movimenti.
Una disciplina certamente impegnativa in fase di crescita, non pensi che in un futuro si possano creare dei veri e propri vivai specifici per il One Wall?
Sì, secondo me si, anche perchè ho notato che questa disciplina ha coinvolto molti ragazzi e ragazze, dai piu piccoli agli adulti; però dovrebbe essere pubblicizzato un pò di più se si vuole creare dei vivai per questo sport.
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 | | INTERVISTA: BRUNO CAMPAGNO Canalese
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UNA NUOVA SFIDA DA PARTE DI QUESTO GRANDE CAMPIONE.
UN CAMPIONATO ANCORA PIÙ RICCO ED INTERESSANTE IL 2012
BUNO CAMPAGNO - CANALESE
Una Annata decisamente Felice e da incorniciare. Sicuramente dopo immensi sacrifici il traguardo più ambito. Puoi dare una tua visione di questo tuo meraviglioso percorso?
E' stata un'annata lunga e molto sofferta, sono arrivato a fine stagione esausto ma con tanta voglia di vincere e questo credo si sia visto al Mermet.
Quest'anno è stato caratterizzano da un particolare rinnovamento. Nuovi giovanissimi Campioni che in un certo modo hanno dato un preciso segnale, ma nello stesso momento mettono in risalto un possibile cambiamento. Conferma che viene anche con i prossimi Campionati delle varie Categorie. Come vedi questo nuova tendenza di Società che si affidano a queste giovani leve?
E' il fattore che puo' far crescere la pallapugno, io sono stato scelto dalla Canalese come giovane speranza e altre Societa' stanno puntando su giovani, questo dara' nuova linfa a questo sport che aveva bisogno di un ricambio generale. Parlando delle mia Società, ho visto parecchi allenementi dei piu' piccoli ed il livello e' molto superiore alle giovanili di qualche anno fa'!
La positività di questa nuova tendenza induce ad un possibile cambiamento, anche in ambito preparatorio. Sicuramente questo periodo è dedicato ad una pianificazione atletica accurata e la responsabilità di difendere il titolo influisce a maggiori sforzi. Hai effettuato variazioni nelle tue tabelle di allenamento?
La mia preparazione varia poco rispetto agli altri anni, sicuramente aver vinto il campionato mi fa da stimolo per spingere il piu' possibile durante la preparazione, qualche piccolo infortunio complica un po' le cose ma la speranza è di riuscire ad arrivare ad inizio campionato il più in forma possibile.
Sei una Società solida, la Canalese dove guarda con attenzione il settore giovanile, in particolare quest'anno altri successi hanno coronato i tuoi colori. Vedi la categoria Pulcini, gli Esordienti e per i Promozionali la Priocchese. Com'è il tuo approccio con la realtà giovanile.
Come dicevo prima ho visto molti loro allenamenti anche perché la voglia di questi ragazzi è tantissima, sono tutti i giorni allo sferisterio o in qualsiasi luogo si possa giocare al balun e ho visto in loro molto talento!! Mi piacerebbe un giorno giocare con alcuni di loro.
Torniamo alla tua nuova squadra, se non sbaglio rimangono confermati Lorenzo Bolla ed Andrea Stirano. Arriva una nuova spalla Giovanni Rigo dalla Subalcuneo, mentre Gianluca Busca è al San Biagio.
Per questioni di punteggio abbiamo dovuto fare a meno di Gianluca, spalla che negli ultimi anni e' sempre arrivata in fondo e che anche quest'anno ha dato un enorme contributo per la vittoria dello scudetto. La nostra scelta è caduta su Rigo, che con la sua esperienza (vecchiaia) puo' aiutare sia me che Bolla e Stirano a migliorare sul piano tecnico e mentale, l'obbiettivo e' anche far crescere Davide Arnaudo, spalla giovane ma con grandi potenzialita' che si alternera' ogni tanto con Gianni.
Ritengo che il prossimo campionato sia ancora più impegnativo, difendere il titolo e nello stesso momento essere al centro dell'attenzione, il carico di responsabilità in più, il fattore psicologico diventa primario, probabilmente i tuoi avversari ne approfitteranno. Ti stai preparando in questo ambito.?
Sono giovane, ma ne ho già sentite di tutti i colori sia nel bene che nel male, proverò a giocare divertendomi quello che accadra però non lo so =)
Ancora grandi soddisfazioni arrivano da una disciplina da te particolarmente amata, mi riferisco all'Handball One Wall. Hai appena vinto il Titolo Italiano di coppia, assieme al tuo compagno Enrico Rinaldi. Parlami un po' di questo nuovo traguardo.
Il fronton mi e' sempre piaciuto, e' un gioco di reattivita' e di precisione che ogni tanto mi aiuta a svegliare la testa e le gambe dai soliti movimenti della pallapugno. Ormai è qualche anno che io e Enrico giochiamo, con un po' di allenamento non sembriamo neanche tanto goffi!!!
Il One Wall in quest'ultimo anno, sta avendo sempre più adesioni nel territorio Italiano ed in ambito internazionale si sta pianificando la nascita d una nuova Federazione. Tutto ciò comporterà nuovi impegni non solo agonistici, ma anche Societari. Pensi che le nostre tradizionali Società di Pallapugno debbano aprirsi ad una nuova realtà, oppure che questo fattore possa dare inizio ad una nascita di Società specifiche?
È un argomento complicato, persino le squadre ci calcio se possono non mandano i loro giocatori in Nazionale per paura di infortuni e li vi è una grande scelta di giocatori, vedo complicata una collaborazione da parte delle nostre Società.
Questa meravigliosa disciplina, pone un notevole sforzo atletico sia di carattere psicologico, riflessi e controllo, ed in ambito fisico con particolari sollecitazioni alle caviglie ad una maggiore propulsione. Secondo il mio parere ritengo che questa disciplina, se praticata regolarmente, possa essere d'aiuto alla preparazione atletica per la Pallapugno. Infatti la inserisco nella tabella preparatoria alle mie squadre giovanili. Quale è il tuo parere o meglio consiglio.
Io di inverno la uso già come scarico ed oltre ad essere divertente è anche molto funzionale.
Avrei ancora tantissime domande, ma non vorrei esagerare. Come ultima una curiosità. Il rapporto con la tua Canalese è ottimo, ma ancora più grande la fiducia con i tuoi tifosi al punto di far nascere il Primo Fans Club Bruno Campagno, una bella sorpresa immagino?
È un enorme piacere avere un fans club, non pensavo di avere così tanti tifosi nel mio paese, colgo l'occasione per ringraziarli tutti e spero che possano festeggiare sovente!!!
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